PROTOCOLLO INTESTINALE IN 3 FASI: ECCO COME HO SEGUITO PASSO PASSO E RISOLTO UN CASO DI GONFIORE INTESTINALE PRESENTE DA ANNI, CON DISTURBI DEL SONNO E MAL DI TESTA
- Mirka Cusenza
- 16 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Giorgia è arrivata da me per risolvere il forte gonfiore addominale, mal di testa, sonno disturbato. Aveva inoltre un passato di candida recidivante (lei pensava che fosse quella l’origine dei suoi problemi), soffriva spesso di sinusite e alla visita ho notato che sulla lingua aveva una patina bianca. Dall’intervista alimentare è emerso che i disturbi in realtà erano iniziati parecchi anni prima, quando aveva iniziato a prendere la pillola.

Per capire quindi se effettivamente era ancora presente la candida le ho fatto fare test per la candida intestinale inviando le feci in un laboratorio specializzato di Roma, dal quale ho appurato che la candida non c’era più, c’era invece carenza di bifidi e lattobacilli, eccesso di stafilococchi, streptococchi, clostridi. Inoltre anche il tampone vaginale era negativo per candida. Non era quindi la candida il problema. Esclusa la candida le ho fatto fare il test in casa per l’ipoacidità gastrica e l’acidità dello stomaco era normale. Anche il test della celiachia era negativo, come la calprotectina fecale. Dagli esami del sangue risultava una carenza di vit D e anche di vit B12. La carenza di B12 può essere conseguenza di terapie prolungate con farmaci, disbiosi, ipoacidità gastrica. Giorgia però non aveva ipoacidità gastrica quindi ho ipotizzato che la carenza potesse essere causata dalla disbiosi pillola-correlata.
Giorgia ha seguito una dieta mirata a ristabilire la salute intestinale, ho quindi tolto per qualche settimana gli alimenti pro-infiammatori e che peggiorano meteorismo e permeabilità intestinale, le ho spiegato gli abbinamenti e le cotture corrette per ridurre il gonfiore, affiancando un protocollo integrativo che nella prima fase mirava ad aumentare i livelli di vit D e di vit B12, supportare il fegato e cementificare le pareti intestinali, in pratica una preparazione per aiutare fegato e intestino a tollerare e gestire al meglio la fase di “attacco” al nemico, cioè l’eccesso di batteri patogeni. Se viene fatto subito l’attacco, senza la fase di preparazione, il corpo può rispondere con reazione eccessive e il paziente sta peggio. Dopo la prima fase si passa alla fase 2 di attacco con antimicrobici naturali. Ho scelto per Giorgia un antimicrobico efficace in particolare contro stafilococchi e streptococchi che lei aveva in eccesso (come da test sulle feci). L’antimicrobico in questione modifica la permeabilità della membrana cellulare dei batteri, inibisce la formazione del loro biofilm , inibisce la replicazione batterica e virale, di conseguenza con effetto “tonico” sulla membrana della mucosa intestinale, effetto Antinfiammatorio e Antiossidante, e al contempo uno scarso assorbimento nel tratto gastrointestinale quindi ideale per infezioni locali.
Dopo la fase 2, finita la bonifica e dopo aver appurato che la paziente stava molto meglio (non aveva più gonfiore, dormiva meglio, i mal di testa si erano fatti più radi, non aveva più la patina bianca sulla lingua) ho introdotto il probiotico mirato per lei, con i batteri che erano più scarsi nel test del microbiota. I probiotici vanno dati solamente DOPO aver preparato gli organi, bonificato e sfiammato l’intestino, altrimenti è come lavare i pavimenti senza aver prima passato l’aspirapolvere. Il lavoro va fatto per passi e cucito sul paziente, ascoltando i suoi sintomi, da quando sono inziati, cercando di capire il più possibile le cause.
Giorgia adesso sta bene e nel giro di 3 mesi ha reintrodotto tutti gli alimenti
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